Io lascerò che muoia in me il desideriodi amare i tuoi occhi che sono dolciperché nulla potrei dare tranne lapena di vedermi eternamente esausto.Eppure la tua presenza e’ una cosaqualunque come la luce e vita….eppure io sento che nel mio gestoesiste il tuo gestoe nella mia vocela tua voce …… io ti lascerò … tu andrai eaccosterai il viso ad un altro viso.Le tue dita allacceranno altre ditae tu sboccerai verso l’aurora…ma non saprai che a coglierti sono stato ioperché io sono il grande intimo della notte.Perché ho accostato il mio viso al visodella notte ed ho sentito il bisbiglio amoroso…ed ho portato fino a me la misteriosaessenza del tuo abbandono disordinato.Io resterò solocome i velieri nei porti silenziosie ti possiederò più di chiunqueperché potrò partire.E tutti i lamenti del mare, del vento,del cielo e degli uccellisaranno la tua voce presentela tua voce assentela tua voce rasserenata.Vinicius de Moraes

Io lascerò che muoia in me il desiderio
di amare i tuoi occhi che sono dolci
perché nulla potrei dare tranne la
pena di vedermi eternamente esausto.
Eppure la tua presenza e’ una cosa
qualunque come la luce e vita….
eppure io sento che nel mio gesto
esiste il tuo gesto
e nella mia voce
la tua voce …
… io ti lascerò … tu andrai e
accosterai il viso ad un altro viso.
Le tue dita allacceranno altre dita
e tu sboccerai verso l’aurora…
ma non saprai che a coglierti sono stato io
perché io sono il grande intimo della notte.
Perché ho accostato il mio viso al viso
della notte ed ho sentito il bisbiglio amoroso
…ed ho portato fino a me la misteriosa
essenza del tuo abbandono disordinato.
Io resterò solo
come i velieri nei porti silenziosi
e ti possiederò più di chiunque
perché potrò partire.
E tutti i lamenti del mare, del vento,
del cielo e degli uccelli
saranno la tua voce presente
la tua voce assente
la tua voce rasserenata.

Vinicius de Moraes

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